Nel primo volume dell’Enciclopedia Agraria Italiana, pubblicato nel 1952, la voce “Agricoltura” incomincia con la seguente definizione: “La più nobile attività dell’uomo civile, che, impegnando le proprie energie fisiche e spirituali, trae dalla terra, elevati a potenza, nello spazio e nel tempo, per qualità e quantità, nel quadro del maggiore tornaconto, i prodotti necessari per soddisfare i bisogni fondamentali della vita”.

La società odierna, in Italia ed in Europa, ha messo in campo numerosi modelli di evoluzione della pratica agricola che sembrano oscillare tra estremi opposti: da una parte l’innovazione continua di stampo industriale”, dall’altro la paralisi di un modo di vivere l’attività agricola del tutto stagnante.

Chi vive oggi la campagna e con essa l’intero contesto della vita rurale è chiamata oggi a raccogliere questa eredità scomposta provando a rifondare la ruralità stessa in uno stile nuovo, rinnovato, pur basandosi ancora su principi e valori del tutto tradizionali.

Troppo spesso agli abitanti delle aree rurali viene fatto credere che il sostentamento o meglio ancora la ricchezza, sia ormai possibile solo seguendo stili di vita del tutto urbani, globalizzati, a volte spersonalizzati e senza identità. Ma in tanti, proprio in Italia, resistono e scelgono una dimensione di vita più a misura d’uomo.

Come fare a sostenere questo flusso di romantici eroi? Come dare coraggio a chi, pur avendo sperimentato il lavoro impiegatizio si ritrova a desiderare di rimanere più a lungo ad occuparsi delle proprietà, spesso ereditate, trasformandole nell’unica fonte di sostentamento?

Con questo spirito è nato questo progetto di Vita Rurale, che nella sezione della Coltivazione intende mettere a fattor comune i saperi, le pratiche, le relazioni, di chi preferisce vivere in una casa autonoma con tanto di terra a disposizione da gestire e mantenere in produzione.

Coltiva è una sezione tematica ampia di Vita Rurale che abbraccia l’intero spazio del dono della terra, dalla frutta alla verdura, dai cereali ai fiori ed ancora verso il bosco o la serra.

Spiga di grano
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Masanobu Fukuoka un pazzo che aveva ragione: l’agricoltura naturale

….Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; [27]dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. [28]Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi…
Campiodi canapa
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Canapa Sativa: per una nuova cultura ambientale, agroalimentare e industriale

È tempo di promuovere la diffusione della coltivazione della Canapa Sativa, della sua industria di trasformazione e l’uso dei suoi innumerevoli utilizzi in campo ambientale, agroalimentare, commerciale, del fitorisanamento e la rivalorizzazione…
Salsa di sambuco: che delizia sui formsggi!
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Il sambuco

Il sambuco nero, noto anche come castalda, sambuco o sambuco comune, nasce spontaneo in gran parte delle campagne italiane, ma in tempi passati ha vissuto una discreta importanza come pianta ornamentale e negli ultimi tempi sta tornado ad essere…