Il mondo rurale vive di meraviglia e di bellezza, ma anche di sudore e di fatica.

In un’epoca di rapido cambiamento la vita rurale si sta radicalmente trasformando, pur se non in modo omogeneo, con zone che cambiano aspetto velocemente, sotto il vento tecnologico e della globalizzazione, e zone che ancora resistono al nuovo, ancorate a forme di produzione e di vita più tradizionali oltre che fortunatamente a valori antichi e saldi. Inoltre, dobbiamo sempre porre attenzione al mantenimento funzionale di queste aree, per impedire l’esodo dei giovani e lo spopolamento. È quindi necessario rafforzare i servizi alla persona e tenere ancora vivo il canale degli incentivi per indurre modalità innovative di sviluppo rurale.

Ma quali sono le prospettive? Osserviamo alcuni fatti recenti e guardiamo più da vicino al mondo agricolo.

Il percorso per la definizione della nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC) 2021-2027 è iniziato formalmente il 2 febbraio 2017, quando la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica della durata di tre mesi (2 febbraio–2 maggio 2017) per raccogliere le opinioni dei cittadini europeisulla PAC post 2020.

Il 29 novembre 2017 la Commissione europea ha presentato il primo documento ufficiale dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, in cui sono state delineate le linee guida sul futuro della stessa.

Il 2 maggio 2018 la Commissione europea ha presentato la sua ipotesi di Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027, in cui sono indicate le risorse finanziarie per la PAC e nella prima settimana di aprile 2019, il percorso sulla Pac 2021-2027 ha segnato un passo importante con l’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

Sta per aprirsi un nuovo ciclo.

Stando alle prime indiscrezioni, gli agricoltori che lamentano prezzi agricoli fluttuanti e tendenti verso il basso, dovranno farsene una ragione: la nuova PAC garantirà ancora un pagamento di base, ma solo per la sostenibilità e non per la volatilità dei prezzi.

Il nuovo pagamento PAC 2021-2027 sarà sì un aiuto al reddito dell’agricoltore, ma per remunerare il contributo che dà ogni giorno alla conservazione dell’ambiente. Insomma, cambiano le prospettive di sviluppo del lavoro e delle economie in ambito rurale; cosa che si focalizza meglio valutando gli incrementi in termini di “Criteri di gestione obbligatoria” e “Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali e si conferma nel permanere della centralità tematica delle Aree di Interesse Ecologico (EFA).

Sì, il parlare si fa un po’ tecnico, ma oggi per chi opera e vive nelle aree rurali, un certo tipo di linguaggio dovrà pure entrare nella quotidianità!

Ecco, l’evoluzione delle politiche agricole europee degli ultimi vent’anni  ed i fenomeni che le hanno influenzate, dimostrano il bisogno costante, quasi vitale, per tutti coloro che vivono nelle aree rurali, di uscire dallo spazio della sopravvivenza e trovare nuovi paradigmi di sostenibilità economica che attraverso la differenziazione, l’evoluzione dei modelli di business, l’internalizzazione di processi tipicamente demandati all’esterno (si pensi alla trasformazione dei prodotti agricoli) e l’adeguamento degli stili di vita in chiave di modernità e salvaguardia dei valori tradizionali, consentano una migliore redditività e l’incremento della qualità della vita senza cadere nella tentazione di urbanizzare le proprie realtà.

Noi di “Vita Rurale” vogliamo aiutare chi si trova in questa condizione a trovare le giuste indicazioni pratiche per introdurre simili cambiamenti. Ci interessa anche mettere in rete tutti coloro che vivono nelle aree rurali e di queste fanno la propria azione professionale, al fine di scambiare suggerimenti, pareri, opinioni, andando oltre i campanilismi e facendo leva sul senso di muta sussistenza che di fatto è innato in chi vive questa realtà.

Naturalmente, Vita Rurale è disponibile ad ospitare la voce di tutti: basterà farsi avanti.

Ancora, ultimo ma non meno importante intento di Vita Rurale, è quello di rendere il proprio mondo sempre affascinante e significativo per coloro che oggi vivono male la propria condizione di cittadino e sognano una fuga verso una vita migliore. Noi, sappiamo dove potrebbero andare e vorremmo suggerirlo, senza pretese, ma con onestà intellettuale, visto che le tre parole chiave del nostro payoff – concreta, operosa, genuina- non sono una mera intenzione, ma una realtà tangibile, che offre una lettura in positivo del senso della Vita Rurale, ma anche in senso critico, laddove,ognuna di queste parole, comporta un significativo carico di impegno e di fatica.

Il conto potrebbe sembrare salato, ma la contropartita non ha paragoni.

 

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